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« Sconto IRAP: sì alle banche, no ai liberi professionisti che esercitano in forma individuale o associata. Siamo a Robin Hood al contrario: prendiamo a chi meno ha per dare a chi ha già molto. Una politica per le attività economiche del Friuli Venezia Giulia inaccettabile e sbagliata ».
Commentano così i Consiglieri regionali dell'UDC ROBERTO MOLINARO e GINA FASAN il contenuto del primo articolo della Legge Finanziaria regionale 2006, che disciplina lo sconto dell' IRAP.
« L' IRAP è già un'imposta molto discutibile in sé anche a livello europeo, ma quando viene applicata così è davvero insopportabile - spiegano i due esponenti dell' UDC -, perché maggiore reddito imponibile e più occupazione sono generati anche dalle libere professioni, soprattutto in tempi di crescita del terziario.
La tempestività con la quale la norma è stata proposta, lo stesso giorno in cui si conclude l'operazione Friulia Holding con un ruolo determinante delle banche operanti nel territorio regionale - proseguono Molinaro e Fasan -, ha il sapore di chi deve onorare una cambiale sottoscritta con le stesse: noi sottoscriviamo l'aumento di capitale di Friulia, voi ci favorire riconoscendoci lo sconto IRAP.
Decisamente un'azione degna di chi esercita il proprio mandato in nome e per conto di qualcuno - concludono i Consiglieri regionali dell' UDC - e non nell'interesse generale dei cittadini del Friuli Venezia Giulia ».
Trieste, 21 dicembre 2005
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